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sabato, ottobre 17, 2020

INSIEME AL PARCO GIOCHI

 

 

INSIEME AL PARCO GIOCHI

 

 

Il murale che vedrete è dedicato a tutti i bambini che hanno disegnato l’arcobaleno durante il lockdown.

E’ intitolato “insieme al parco giochi”, misura 1,75 x 3,00 mt. ed è stato realizzato in “smart-quilting” da tante bambine e bambini aiutati dalle mamme, dalle nonne o dalle zie quilter.

 

Vi racconto la sua storia….

 

Era marzo, le città erano vuote, la gente chiusa in casa e le finestre dei condomini  si riempivano di arcobaleni colorati che rallegravano il silenzio che ci circondava. 
Guardando dalla mia finestra vedevo il parco della scuola vuoto, l’erba che cresceva e mancavano le voci allegre dei bimbi che poco tempo prima correvano durante la ricreazione.


E allora ho deciso di realizzare un parco allegro e colorato con le stoffe. 
Computer, InDesign ed ecco il parco, poi le sagome dei bimbi e poi...
e poi ho pensato di coinvolgere le mamme e le nonne e le loro piccole quilter  per realizzare le sagome. 
Ho contattato chi sapevo avere figli o nipoti a cui piaceva il patchwork e dopo un po’ ho capito che il parco, stile murale poteva essere realizzato. 
Io avrei pensato allo sfondo. 
Mando le sagome in misura dei bambini e auguro buon lavoro, dovevano decidere loro i colori, i vestiti ecc ecc.  

Per il muro dello sfondo che volevo morbido e profumato ho chiesto a voi tutte che mi seguite di tenermi le bustine del tè e ne ho ricevute tantissime, 

posso dire che i mattoni rappresentano quasi tutte le regioni italiane, 

grazie. 

Poi c’era l’arcobaleno ed ecco i sette colori arrivare di corsa da Padova spediti da Miriam. 
Ero a posto, parto per la Valmalenco e mi porto le stoffe dell’arcobaleno da imbastire. 
Purtroppo mentre lo assemblavo, vicino a casa mia, la piccola Alabama nel giorno del suo decimo compleanno è stata travolta da una frana e allora sono andata vicino ad una roccia, ho steso l’arcobaleno e l’ho dedicato a Lei sperando che potesse vederlo, il nostro arcobaleno si chiamerà Alabama.  

 


Per gli alberi, i verdi sono arrivati da Laura che li ha scelti guardando gli alberi dei suoi monti a Clusone. 

Preparo gli alberi, assemblo il tutto sul muro aiutata da mia figlia e comincio a ricevere le bambine e i bambini. 
E adesso ve le presento. 


Aurora è la bimba a destra e arriva dal Friuli. 

È stata realizzata Asia T, Veronica, Camilla, Melissa, Beatrice, Asia F. durante il centro estivo. 

Le ragazzine sono state aiutate dalle assistenti/nonne Levia, Luigina, Romana, Giannina e Monica. 

Aurora con un salto tenta di prendere l’arcobaleno per trattenerlo. 

La scelta dei colori, dei capelli, dei vestiti e delle scarpe da ballerina è stata a volte fonte di discussione e questa mi sembra una cosa molto positiva. 

 

Marialuisa col piccolo Edoardo, suo vicino di casa, hanno creato Edo che arriva dalla provincia di Torino e che ama i coccodrilli.

Lui è il più piccolo e vorrebbe aiutare Aurora a trattenere l’arcobaleno sopra il parco e si impegna tantissimo.

In prima fila troviamo Camilla che gioca saltando la corda, arriva dal mare di La Spezia ed è stata cucita da Silvia con la sua nipotina Giorgia.

Il suo sorriso e le sue calze sono meravigliose e i codini sembra che saltino di qua e di là. 

 

Lisa invece arriva dalla provincia di Lodi ed è stata realizzata da Nadia con le sue bambine Giulia, Alessia e Viola.

Loro hanno disegnato la sagoma con tanti esagoni e poi con le loro manine li hanno imbastiti e stirati con tanta pazienza.

Lisa sembra essere pronta per lanciarsi in una capriola. 

 

Emma è la ragazzina al centro, molto impegnata a giocare con la palla. 
Arriva da Sarzana dove Loredana ha seguito la nipotina Emma nella scelta dei colori, dei pizzi che abbelliscono la figura, nel colore dei capelli.
La palla è stata ricamata a macchina da Federico nel suo negozio di Clusone. 

 

 

 

Alex arriva dalla Valtellina, è seduto in attesa di un amico col quale giocherà una partita di pallone e nel frattempo osserva una bimba che gioca con le farfalle.

Alex è stato cucito da Alessandro aiutato dalla nonna Mariangela.

 

 

La bimba che gioca con le farfalle è Aurora e arriva dalla provincia di Bergamo ed è stata realizzata da Lucrezia e Sofia seguite da Maria Rosa.  

E’ una bimba tranquilla e le farfalline volano vicino a lei, una di colore rosso le si posa sulla mano e lei la fa volare via, in alto verso il Nonno Piero che amava il rosso e che in questo brutto periodo purtroppo è volato lassù. 

 

E’ stato molto bello lavorare in “smart-quilting” e ricevere le foto delle bimbe che lavoravano e si impegnavano.

 

Tutto il murale assemblato è stato poi quiltato da Maria Rosa di Fantasy Quilt e devo dire che oltre ad essere stata brava nel trapunto è stata anche bravissima nel supportarmi e sopportami.

E infine Grazia che come sempre non mi lascia sola nella gestione dei lavori.

 

Grazie a tutte e grazie a voi che leggerete la storia del nostro parco giochi.

Se guardando il video avrete voglia di canticchiare significherà che un po’ di allegria trasmessa dai bimbi al parco sarà arrivata da voi.

 

Linda

 

ps. alcuni piedini per avere più profondità avrei dovuto nasconderli sotto l’erba ma non sono riuscita, sono troppo belli.

Nel video vedrete alcuni passaggi dello smart-quilting che hanno creato il parco.














martedì, maggio 19, 2020

INCONTRARSI...CHE BELLO



Kahlil Gibran ha scritto che...
“Il ricordo è un modo d'incontrarsi”,
Ed io per questi due mesi ho incontrato ricordando e benché serena per questi incontri pensati, mi mancavano gli occhi che si illuminano mentre parlo con una persona, il sorriso sotto la mascherina, il movimento delle mani di chi ti spiega...
Oggi sono uscita per la seconda volta senza dover andare in ospedale x i controlli.
La prima boccata d’aria l’avevo presa una settimana fa andando in farmacia, a bere un buon caffè ristretto e amaro, a raccogliere due foglie cadute sul marciapiede e poi ritorno a casa, e mi era piaciuto.
Questa mattina invece sono uscita per la spesa.
Erano le 8.50 e passando dal supermercato vicino a casa mia, ho visto che non c’era coda, mi sono fermata, entrata senza aspettare, fatto la spesa, arrivata alla cassa e lì mi sono fermata per più di mezz’ora a parlare con la solita cassiera perché non ci vedevamo da un po’ e dovevamo raccontarci e perché non c'erano persone in coda.
Si sono fatte le 9.30, passo dal macellaio e mi fermo, entro e a parte l’attesa perché ti taglia e ti prepara tutto come vuoi al momento, anche lì c’era la moglie/cassiera, abbiamo parlato di questi due mesi, di lei che abitando fuori Monza veniva sistematicamente fermata dai vigili per controlli mentre suo marito no e conclude dicendomi “ ci sono anche Donne lavorano senza computer”.
Vado al mio solito baretto che da oggi ha riaperto, negozio ripulito, imbiancato, riverniciato e caffè buonissimo.
Tappa da mio fratello per portargli la carne e poi alle 11.05 a casa.
Una mattina soddisfacente che ho passato con tante persone lontane un metro e più ma vicine nelle nostre chiacchiere.

CASETTE E VILLAGGIO



Vi presento finalmente il villaggio Boston. 
Committente - Isabella (mia figlia)
Architetto progettista - Cristina Simo
Direttore dei lavori - Annalisa Porcella
Capo cantiere - Piero (mio marito)
Operaio edile - Teodolinda
Regia stato avanzamento dei lavori - Sofia
Il progetto #cucioacasa, che è stato pensato per riunire tante quilter durante il lockdown del #iorestoacasa, ha coinvolto Donne e Uomini appassionati di patchwork nel gruppo #leamichediFilomanialucca. 
Nonostante la distanza fisica le partecipanti hanno in realtà formato un grande assembramento a distanza attorno a stoffe, macchine da cucire, schemi, fotocopie ecc ecc. 
Il lavoro è stato lungo e impegnativo, ogni partecipante poteva sbizzarrirsi seguendo i colori più amati ma lo schema era unico e
i risultati sono stati diversi e tutti interessanti. 
Il mio avrebbe bisogno di alcune sanatorie ma...la committente e l’operatrice edile sono soddisfatte. 
Manca l’ultimo bordo che sarà deciso dopo l’ultima prova sul letto della futura proprietaria. 
Grazie per questi appuntamenti e soprattutto grazie all’Architetto e al Direttore dei lavori.
ps. Villaggio Boston perché isabella ha vissuto per un anno a Boston in un villaggio sull’Oceano molto simile a questo e quando l’ha visto ha detto “mamma me lo devi fare assolutamente”.





venerdì, aprile 03, 2020

UN FIORE AL GIORNO 18






Laboratorio Floreale di Odessa Chiaravalli

MELO.
(MALUS da fiore).
CREATIVITÀ, MATERNITÀ, PUREZZA, FECONDITÀ, AMORE.
E oggi lo conosceremo attraverso un popolo che a me sta a cuore, per il suo attaccamento e il suo "credo" legato unicamente alla natura, alla Madre Terra : i Celti.
Lo consideravano un tesoro, per i suoi fiori profumati che rigenerano lo spirito, per i suoi frutti che sfavamo tutto l'anno e per il suo legno, utile per la costruzione di utensili. I Druidi riconoscevano, cibandosi del frutto, un forte potere di trasporto in altri mondi, specialmente in Paradiso e ne ricavavano una deliziosa bevanda inebriante chiamata Sidro di mele(il mio preferito!!) , inoltre la mela era considerata il frutto dell'amore (e ci riporta anche ad Adamo ed Eva), un amore duraturo nel tempo , che ha passato tante difficoltà ma che è ancora vivo.
Il significato di CREATIVITÀ venne collegato a questa pianta, sia nel senso di 'creazione' (quella generata da un uomo e una donna) sia come creatività 'artistica' divenne infatti un simbolo nell'arte e nella poesia.
La FERTILITÀ è richiamata invece dalla forma del tronco che ricorda la sinuosità del corpo femminile e così l'essere madre e l'unione della famiglia, infatti il legno veniva spesso bruciato durante i riti di fertilità e nelle feste invernali così da richiamare il titorno della primavera ovvero della nascita e rinascita e sella fertilità visibile della terra. 
Con questi fiori, inoltre, decoravano le loro camere per invogliare le notti amorose! ❤️
Nella foto di oggi ho immortalato un bellissimo melo da fiore, questo vuol dire che il suo frutto è meno "importante" del fiore, non è la mela che mangiamo di solito ma piccole bellissime meline che io uso, singole o a grappolo, per decorare ghirlande e composizioni 😊,mentre tagliate a pezzettini e ben lavate le uso per fare un ottimo infuso energizzante e benefico !

giovedì, aprile 02, 2020

UN FIORE AL GIORNO 17


Laboratorio Floreale di Odessa Chiaravalli

GERANIO.
Il nome botanico e Pelargonium da 'Pelargos' che in greco significa cicogna, per la forma dei suoi semi che ricorda la testa di questo uccello.
La maggior parte delle specie è originaria di Città del Capo, in Sudafrica, mentre alcune varietà arrivano dalla Siria.
In Europa arrivano grazie a una spedizione, durante una sosta di una nave di mercanti a Capo di Buona Speranza. Un gruppo di naturalisti, venne attirato dal profumo di queste piante e così decisero di Portarne alcune nel continente. All'inizio questi fiori non piacquero perciò furono coltivati solo nei grandi giardini botanici. Solo nel 1802, quando Città del Capo diventò colonia inglese, iniziarono ad essere maggiormente apprezzati e garzie alle varie ibridazioni, divennero molto di moda soprattutto in Gran Bretagna, in età vittoriana. Successivamente, diventando famosisaimi in Francia e Germania furono denominati "fiori di strada" per tutto il corso dell' 800.
Oggi da noi sono in fiore apprezzatissimo sia per la bellezza, sia perche tiene lontani gli insetti sia per i suoi benefici derivanti dall' olio essenziale che se ne ricava: antidepressivo, antinfiammatorio, astringente, antisettico.
💄Aggiunto all'olio di rosa Mosqueta e alla vitamina E trocoferolo(per chi si fosse perao come prepararlo, trovate il post sulla pagina ig e fb del LAB!), risulta essere un perfetto antiage per il viso e nello specifico, grazie al geranio va bene per le. Pelli grasse e acneiche, proprio per le sue proprietà antisettiche, astringenti.
E nel linguaggio dei fiori?
🌸Dipende dal Colore..
Rosso simboleggia CONSOLAZIONE e CONFORTO,e rosso scuro la MALINCONIA, rosa la NASCITA di un NUOVO AFFETTO, il geranio a 5 macchie simboleggia l' UMILIAZIONE,di forma a edera AMICIZIA SINCERA, quelli chiamati 'parigini' FEDELTÀ e STABILITÀ.
Io tra tutti preferisco il 'fragrans', con fiori piccolissimi e con foglie profumatissime!! E voi lo conoscete?

mercoledì, aprile 01, 2020

UN FIORE AL GIORNO 16




Laboratorio Floreale di Odessa Chiaravalli


LAVANDA.
Avevo voglia di mettere lei, per avere qualcosa di bello in questa giornata fredda e grigia e poi perché, al fiorire della Lavanda officinalis, mi auguro saremo tutti all'aria aperta e magari in qualche posto dove poterla osservare dal vero! Questa della foto è la Lavanda Stoechas, quella a fioritura primaverile, con un profumo diverso dall' officinalis, più dolciastro ma ugualmente paradisiaco! 💜
La Lavanda è originaria delle aree mediterranee, il suo nome deriva dal latino 'lavare', perché ai tempi dei romani e dei greci, veniva usata come detergente e per profumare l'acqua termale, oltre all'uso dell' essenza come rilassante e purificante, antisettico, antireumatismi, anti emicrania e, come olio essenziale, per guarire ferite e punture d' insetto. Tutti benefici e usi arrivati inalterati anche a noi!
👀In epoca medioevale, durante la festa di San Giovanni, i romani sventolavano per le strade mazzetti di lavanda per proteggersi da demoni e disgrazie. Mentre le spose ne aggiungevano qualche spiga nel loro bouquet per un augurio di fecondità 💐.
Nel linguaggio dei fiori è la DIFFIDENZA, pare derivi dal fatto che serpenti e api amassero nascondersi nei campi di lavanda per proteggersi e la VIRTÙ per le sue numerose proprieta benefiche. Recentemente la Medical University of Vienna ha riconosciuto questo fiore più efficace dei medicinali contro gli stati d'ansia!
💄Oltre all 'utilizzo psico-fisico, tutti sappiamo gli altri mille utilizzi della Lavanda: per profumare la casa e la biancheria, come tonico astringente e purificante per il viso, come rimedio anti tarme. Chi una volta nella vita non ha fatto un profumatissimo sacchettino in lino ripieno di lavanda? 😍
➡️A proposito, come si secca?
Legatela formando un mazzolino, appendetela a testa in giù in un posto secco, ben areato e non al sole diretto. Una volta essicato, sgranate i fiori e riponeteli in sacchettini di carta o tela, aggiungete qualche goccia di olio essenziale per ravvivare il suo profumo nel tempo. 😊




La foto che vedete sotto è di un fuso di lavanda che avevo fatto anni orsono e profuma ancora.

il link  vi porta ad un tutorial per realizzarli.






martedì, marzo 31, 2020

TENIAMOCI PER MANO


Ieri notte non riuscivo a dormire e mi sono ricordata di quando nel 2009 avevamo già provato a tenerci per mano tutte insieme e di quando dicevo a mio figlio piccolo "dormi che poi arriva Superman e risolve tutto".
Adesso l'Italia avrebbe bisogno di essere presa in braccio nel frattempo teniamoci per mano virtualmente.
Ciao







UN FIORE AL GIORNO 15




Laboratorio Floreale di Odessa Chiaravalli

PEONIA.
Come tutti sappiamo è il Fiore simbolo della Cina a cui si lega una storia, un significato ed un uso, per cui potrei scrivere per ore.
Comincerò col dirvi che nella loro tradizione le stagioni sono suddivise in fiori: la Peonia è il fiore della tarda primavera- inizio estate, seguito dal Loto, dai Crisantemi e dai fiori di Pruno.
La Peonia è legata alla complementarietà degli opposti, nell'unione armonica di Uomo e Donna (feng - shui) perciò è bene posizionare un vaso di Peonie nella zona sud-ovest della camera da letto per: mantenere un matrimonio felice, per attirare la compagna ideale, per una buona situazione sentimemtale e nel caso di peonie rosse, per una buona attività sessuale. ❤️
Il suo nome deriva da 'Paeon', eccellente allievo di Asclepio, dio greco della Medicina. Si narra che una notte Paeon si trasformò in un fiore per aiutare( col suo succo di rugiada), Leto, a partorire i gemelli Apollo e Artemide.
Ancora oggi in Cina viene posizionata accanto alle donne partorienti per alleviare loro il dolore e donare forza e viene usata per curare i dolori mestruali e l'asma. I romani la usavano per curare ben 20 malattie e la chiamavano 'erba beata' perché teneva lontano streghe, demoni e proteggeva il raccolto e il bestiame .
👀I fiori sono commeatibili e si fanno degli ottimi the ed insalate.
💄Fiore dalle altissime proprietà antirughe la troviamo in moltissimi prodotti di skincare e profumi!
🈹Nella BODY ART la Peonia è diffusissima! Coi suoi multipetali e le sue sfumature sta bene tatuata su qualsiasi parte del corpo e simboleggia FORZA e PROTEZIONE. Ma, secondo i colori assume diversi significati: bianca è simbolo di PUREZZA e ARGUZIA, rosa è AMORE ROMANTICO, rosse sono l'EROTISMO FEMMINILE e la FORZA.
Fiore, tatuaggio, fragranza o cura, siamo tutte un pò innamorate di questo fiore, dai suoi petali di seta e dalla sua corolla che esplode maestosa 💗
La foto di oggi è di una Peonia che probabilmente non vedeva l'ora di farsi vedere, di far scrivere di sé e di portarci a sgranare gli occhi dalla bellezza , visto che è parecchio in anticipo! E noi ne siamo felici!😍
Oggi volevo dedicare questo fiore alla mia dolce Carol❤️che come diaegna lei le Peonie sulla pelle, nessuno lo fa! 💕
#carolinarazetto
#duende


lunedì, marzo 30, 2020

UN FIORE AL GIORNO 14



ANEMONE NEMOROSA
Chiamato 'fiore del vento' per la fragilità delle sue corolle e per una bellissima storia che fra poco vi racconterò...
In questo periodo formano bellissimi tappeti in tutta la Brianza,nelle zone più selvatiche..lunghissimi meravigliosi tappeti stellati di bianco! Questo non è l'anemone più conosciuto ma è quello selvatico, il 'primo anemone', che ho potuto fotografare per voi da qui e secondo me di una bellezza, pura, indescrivibile.
La storia che arriva dalla mitologia greca narra che la dea Flora aveva tra le sue ninfe una bellissima fanciulla di nome Anemone, gli dei dei venti Boria e Zefiro erano perdutamente innamorati di lei tanto che causavano continue, turbolente bufere per contendersela. Flora gelosissima trasformò così la ninfa in un fiore, un fiore bellissimo ma delicatissimo e le inflisse un' orribile punizione:
alla sua fioritura, avrebbe perso presto i suoi petali, spazzati via dal gelido vento di tramontana di Borea (perdendo cosi subito la sua bellezza) e arrivando già avvizzita a Zefiro con le sue prime brezze primaverili.
Cosi facendo la dea non permise più a nessuno dei due di contendersela. Ecco perché lo chiamano fiore del vento... 🌬️
E per questo è associato alla FUGACITÀ di una COSA BELLA,di un MOMENTO INTENSO o di un 'EMOZIONE POSITIVA.Plinio Il Vecchio raccomandava di raccogliere il primo anemone dell' anno, metterlo in sacchetto di tela e tenerlo al collo, questo avrebbe tenuto lontano la febbre e il male. Ancora oggi si dice che piantare anemoni nel proprio giardino serva a PROTEGGERE la CASA e a PROTEGGERE e GUARIRE le persone che ci abitano.
👀Si tratta di una pianta tossica, ma, una volta essicata ha incredibili benefici ANTIDEPRESSIVI per il SISTEMA NERVOSO e LENITIVI per l' APPARATO DIGERENTE.
Vi lascio nelle stories una foto nel suo habitat naturale e come sempre un "INSIDETHEFLOWER".
Farò in modo di essicarli e di farvene avere uno allegato alle mie consegne e per quando finirà tutto questo, vi aspetterà qui al LAB. Usatelo, come ci insegnano gli antichi, da amuleto, o semplicemente per far affiorare un sorriso sul vostro volto ricordandovi della sua bellissima storia e del suo bellissimo musino.