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venerdì, dicembre 21, 2018

Buon Natale...

a chi aspettava e aspetta ancora l’8 dicembre per andare in centro a guardare le vetrine coi giocattoli
a chi le vetrine di giocattoli le guarda tutto l’anno

a chi sceglieva un gioco ma poi se ne arrivava un altro, andava bene ugualmente
a chi sceglie uno o due o tre doni e poi ne riceve molti di più

a chi da piccola scriveva la letterina e la metteva sotto il piatto
a chi la scrive ancora
a chi manda una mail

a chi da piccola credeva che i regali li portava Gesù Bambino o Babbo Natale
a chi da piccola sapeva già che li comperava la mamma
a chi li acquista da sola su Amazon

a chi cantava la canzoncina di Natale sulla sedia
a chi si prepara la compilation con Spotify

a chi portava a casa dall’Asilo il biglietto con gli auguri colorati, preparato con la Maestra,
a chi porta a casa dalla Scuola Materna il biglietto con gli auguri colorati, preparato con l’Educatrice

a chi prepara la casa due mesi prima
a chi aspetta fino agli ultimi giorni dicendo “quest’anno non preparo" ma poi il Natale è Natale e prepara
a chi proprio non vuole immergersi nell’atmosfera e non prepara alcunché

a chi prepara albero, presepe e lucine sul balcone
a chi prepara solo l’albero
a chi prepara solo il presepe
a chi mette solo un Gesù

a chi aveva i bambini che alla sera abbassavano le statuine del presepe per farle dormire
a chi ha i nipotini che fanno dormire le statuine
a chi aspetta che arrivino i nipotini che faranno dormire le statuine

a chi ha preparato da tempo i quilt da regalare
a chi li sta finendo all’ultimo momento
a chi pensa “faccio vedere la foto e poi lo finisco con calma

a chi chiude il negozio per qualche giorno
a chi non potrà acquistare stoffine per qualche giorno

a chi ama stoffe, ago e filo
a chi ha altri hobby

a chi si trova per la cena della Vigilia e poi va a Messa
a chi si trova per la cena della Vigilia e poi inizia a preparare per Natale
a chi si trova per il pranzo di Natale

a chi mangerà il cappone
a chi mangerà il pesce
a chi li mangerà tutti e due

a chi scarta i regali alla sera così poi dorme tranquillo
a chi scarta i regali al mattino dopo essere stata un po’ agitata pensando “verrà o non verrà”

a chi mangia il panettone normale
a chi mangia il panettone farcito
a chi non mangia il panettone perché mangia il dolce della propria regione

a chi brinda con lo spumante
a chi brinda con lo champagne
a chi con una bibita

a chi prepara una bella tavola col centrotavola
a chi prepara una bella tavola
a chi si prepara un posto perché è da sola e festeggia così il suo Natale

a chi ha sempre sognato ad occhi aperti e ad occhi chiusi
a chi ha imparato a sognare ad occhi aperti e ad occhi chiusi
a chi imparerà a sognare ad occhi aperti e ad occhi chiusi
a chi invece non sogna e sta ben saldo nella realtà che lo circonda

a chi è un po’ malinconico
a chi invece è allegro

a chi in questo momento non sta molto bene

a chi con l’età è diventato emotivamente fragile e spesso si emoziona
a chi con l’età è diventato emotivamente forte e non mostra le emozioni che sente

insomma non so se sono stata chiara ma mando tanti auguri 
di Buon Natale a tutti.










martedì, dicembre 05, 2017

L' ALBERO DELLE PAROLE SCRITTE


Un giorno, durante il pranzo dico ai miei figli che ora sono grandi e che spesso a mezzogiorno vengono da me.
"Vi ricordate quando per l'Avvento bruciavamo tutti i giorni un pezzetto di candela e mangiavamo un dolcetto del calendario?"
"Certo che ci ricordiamo!"
E allora mi è venuta un'idea che oggi mentre pranzavamo ho spiegato.
Infatti ho preso un albero di cubi, l'ho sistemato sul mobile vicino alla tavola, ho preparato alcuni foglietti e una penna e ho detto che quello era il nostro Calendario dell'Avvento, non da aprire e svuotare ma da aprire e riempire.
Con che cosa? Con una parola ciascuno, scritta sul foglio e sistemata nel cubetto. 
I giorni che loro saranno via, la dovranno scrivere e poi sistemare quando verranno.
Sarà il nostro "Albero delle Parole Scritte" e a Natale le leggeremo tutti insieme.
Ricordatevi che se venite in questi giorni a casa mia, la dovrete scrivere anche voi, deve essere una parola che parla di Festa, di Famiglia, di cucina, di aspettative ecc. ecc.
Già immagino quante parole avrò, un piccolo tesoro.
Le prime quattro sono chiuse nel numero uno. 
Ma ho preparato anche i dolcetti.









domenica, dicembre 30, 2012

2013



Nell'attesa che la neve si sciolga vi auguro un Felice 2013.
While waiting for the snow to melt down I wish you a Happy 2013.

Valmasino - Sondrio 2012


sabato, dicembre 22, 2012

mercoledì, gennaio 11, 2012

DOPO NATALE --- AFTER CHRISTMAS




La ghirlanda che illuminava il presepe è finita in una scatola,
The garland above the Nativity is back in its box,


il presepe è stato riposto,
the Nativity is back in its box too,


e Gesù Bambino e gli angioletti sono al calduccio in un cassetto,
and Baby Jesus and the little angels are resting warm in a drawer,


la tavola e i pranzi delle feste sono un dolce ricordo che però mi ha un po' appesantito.
e una sana "poltroneria" si è impossessata della mia casa.
Poi questa mattina ho ricevuto questa mail:
"Mi sembri un po' pigra non scrivi più sul blog !!!!"

The lunch tables of the feasts are a sweet memory, which has also made me put on some weight.
A nice laziness had cover my home.The this morning I received this email:
"You seem a bit lazy, you are not posting on your blog!"




 sto sistemando le mille idee che mi frullano per testa. Dopo la realizzazione di "Bosco per sognare" ci vuole un nuovo progetto. Ce l'ho in mente ma non posso dirvi di più.
 I'm arranging the ideas I have in my mind. After "A wood to dream" we need another project.
I have it in my mind, but I cannot tell you more.


Col libro/quaderno, che contiene gli schemi per riprodurre il bosco, siamo riuscite ad aiutare due associazioni che sostengono i bimbi ammalati e speriamo di aver contribuito a farli sorridere.
With the books, which contain the schemes to recreate the wood, we were able to help two Associations taking care of sick children and we hope we were able to make them smile.



Per iniziare il 2012 con un po' di positività, ho deciso di donare due libri/quaderni a chi scriverà qui sotto un commento. Un libro per una quilter italiana e un libro per una quilter straniera. Il 20 gennaio sarà l'ultimo giorno disponibile per partecipare.
In order to start 2012 with some positive attitude, I've decided to donate two books to two lucky quilters commenting this post. One book to an Italian quilter and one book to a foreign quilter. The 20nd of January will be the last day to post your comment.




mercoledì, dicembre 14, 2011

ASPETTANDO NATALE --- WAITING FOR CHRISTMAS



Aspettando Natale in giro per mercatini......curiosando con la macchina fotografica.
Waiting for Christmas going around markets ... browsing with the camera.

floricoltura Chiaravalli - Monza
mercatino di Natale di Arona - Lago Maggiore
floricoltura Chiaravalli - Monza
suonatori ad Arona - Lago Maggiore
floricoltura Chiaravalli - Monza

dopo aver fotografato le stoffe tinte con Melanie al seminario di TextArtAcademy
and after taking a picture of the fabrics dyed with Melanie  during the TextArtAcademy workshop




ho deciso che dovevo fare uno spuntino ma.....
I decided I was time to have a snack but .....



con grande sorpresa la mia banana era diventata un delfino .....
with great surprise I found out that my banana had turned in a dolphin ...



che naturalmente non ho avuto il coraggio di mangiare.
cosa pensate, ho troppa fantasia?

and of course I didn't have the courage to eat it.
you think that I have too much imagination?


giovedì, dicembre 08, 2011

8 DICEMBRE


Oggi, la pigrizia era l'ospite principale a casa mia
Today, laziness was the principal guest in my house


mentre il fuoco scoppiettava nel camino
while the fire crackled in the fireplace


i primi regali prendevano forma.
the first gifts appeared.








mercoledì, novembre 30, 2011

DICEMBRE --- DECEMBER


gli ultimi melograni sugli alberi si rompono e mostrano i loro chicchi gustosi
on the trees, the last pomegranates, break and show their tasty beans



le "nataline" dopo la pausa estiva iniziano a rifiorire
the 'nataline' after the summer break start to bloom again



i fiori di carta di Simonetta
Simonetta's paper-flowers 



si trasformano in fiori di stoffa e abbelliscono i rami pieni di bacche
become fabric-flowers and adorn the branches full of berries



le mani lavorano con farina e acqua
 hands work with flour and water



per preparare le ghirlande di pane
to prepare the garlands of bread



e per provare nuove forme
and to try new forms



e nuove decorazioni per i biscotti delle feste
and new decorations for the cookies of the feasts



le vecchie valigie di Valdirose, piene di addobbi natalizi, sono pronte per essere aperte
the Valdirose old bags, full of Christmas decorations, are ready to be open



tanti preparativi per un Natale tradizionale 
many preparations for a traditional Christmas







mercoledì, novembre 23, 2011

IL CAPPOTTO RIVOLTATO --- TURNED INSIDE OUT COAT




Stavo applicando le toppe ad un vecchio golfino al quale mia figlia è molto affezionata e poiché avevo appena letto i blog del gruppo organizzato da Nadia, che tutti i martedì pubblicano i lavori che stanno preparando, o gli ufo che stanno finendo per Natale, la mia memoria ha cominciato a camminare a ritroso ed è arrivata al lontano Natale del 1961.
I was sewing some patches on my daughter's favorite sweater just after reading the blogs by Nadia's group, which uploads every Tuesday new projects they are working at, or the ufo they are preparing for Christmas, thus my mind started going back to Christmas 1961.


Me lo ricordo benissimo, avevo 12 anni.
Era Novembre e mia mamma che faceva la sarta, ogni tanto mi chiamava dicendo "Linda vieni che ti devo misurare".
Mi piaceva sentire le sue mani che col centimetro mi sfioravano e poi guardarle mentre scrivevano sulla pagina di un quaderno "le misure".
Vedevo che stava lavorando attorno ad un cappotto di mio papà che era grigio scuro all'esterno e verde scuro all'interno.
Un giorno mi disse di cercare in un sacco, dove lei teneva i ritagli di stoffa, e di prendere alcuni pezzettini di pelliccia grigia.
Erano pezzettini piccolissimi, insomma erano dei ritagli.
Ad un certo punto il cappotto grigio non lo vidi più, mia mamma ogni tanto mi diceva se la potevo aiutare per misurare un cappotto che stava facendo per una bambina e che era verde.
Mi piaceva fare da manichino, mi mettevo sopra uno sgabello ed ero bravissima quando mi diceva "alza il braccio, piega il braccio, gira adagio adagio che devo vedere se l'orlo è diritto".
Intanto i giorni passavano e dopo un po' non vidi più neppure il cappotto della bambina.
Mi ricordo che la vigilia di Natale del 1961 andai a letto presto perché arrivava Gesù Bambino, la mamma mi disse che lo avrebbero aspettato lei e mio papà che nel frattempo avrebbe preparato il presepe e che al mattino avrei trovato il presepe e il regalo.
Il mattino seguente mi alzai presto coi miei fratelli, ognuno aveva un regalo.
Il mio era un pacco grosso avvolto in una carta marrone e legato con una cordicella.
Ho aperto il pacco e ho trovato un cappotto "nuovo" bellissimo, con la cintura e con la pelliccia grigia sul collo e attorno alle tasche.
Ero felicissima e non avevo capito che era il cappotto che avevo provato.
A marzo del 1962 mio papà morì e io avevo il suo cappotto.
Mia mamma l'aveva rivoltato e poi per renderlo più bello aveva cucito insieme tutti i ritagli di una pelliccia. Tutto questo l'ho saputo e capito dopo tanto tempo.
Poi si è trasformato ancora, quando sono diventata un po' robusta, è sparita la cintura e poi è diventato una gonna e poi ancora le "pattine" che tanti anni fa si mettevano sotto le scarpe per non rovinare la cera sui pavimenti.
Questa è la storia del mio "cappotto rivoltato".

I remember it clearly, I was 12.
It was November and my mum was a tailor. Sometimes she called me saying 'Linda, please come, because I have to measure you'. I loved feeling her hands while she was measuring with the tape measure and then see them writing on a notebook.
I saw her working around a my dad's old coat, which was dark gray outside and dark green inside.
One day she asked me to look in a sack where she used to keep small pieces of fabric and pick some pieces of gray fur. They were really small pieces, just scraps.
One day the gray coat disappeared, my mum sometimes used to ask me if I could help her measuring the coat she was making for a little girl and it was gray.
I loved playing the part of the tailor's dummy, I stood on a stool and I was so talented when she used to tell me 'lift the arm, bend the arm, turn slowly as a dancer because I need to check the hem'.
The days were passing and after a while I didn't see the girl's coat anymore.
I remember that on 1961 Christmas Eve I went to bed early because I was waiting for Baby Jesus, my mum told me my dad and her would have waited for him while preparing the crib and that on the next day I would have found the crib and the present.
On the next day my brother, my sister and I woke up early and everyone found a gift.
Mine was a huge pack covered with brown paper.
I opened it and found a wonderful 'new' coat, with the belt and the gray fur around the neck and the pockets. I was so happy and I didn't realize it was the coat my mum made me try.
In March 1962 my dad died and I had his coat.
My mum had turned it inside out and to make it prettier she sewed together all the small pieces of fur. I realized this after a long time.
Then it was transformed again, when I became a bit big, the belt disappeared, then it became a skirt and then 'pattine', which are pieces of fabrics used in the past to walk on pavements in order not to ruin the wax.
This is the story of my 'turned inside out coat'.

Questa sotto invece è una poesia di Alda Merini.
Below instead there is a poem by Alda Merini.



Il pastrano
Un certo pastrano abitò lungo tempo in casa
era un pastrano di lana buona
un pettinato leggero
un pastrano di molte fatture
vissuto e rivoltato mille volte
era il disegno del nostro babbo
la sua sagoma ora assorta ed ora felice.
Appeso a un cappio o al portabiti
assumeva un’aria sconfitta:
traverso quell’antico pastrano ho conosciuto i segreti di mio
padre
vivendolo così, nell’ombra.


The greatcoat
A certain greatcoat live for a long time in the house
It was a greatcoat made of proper wool
It was light combed
It had several making-ups
Used and turned inside out thousand times
It was the picture of our daddy
His shape was now intent and now happy.
When hanging on a loop or on a clothes hanger
It used to have a defeated expression:
Through that old greatcoat I was able to know my father's secrets
living it in the shadow.




intanto procedono i preparativi per Natale
in the meantime the preparations for Christmas go on


Rosy e i suoi pensieri tradizionali e shabby
Rosy and her traditional and shabby gifts





Simonetta e i suoi pensieri romantici
Simonetta and her romantic gifts
a




i pensieri di linda
linda's gifts