mercoledì, aprile 01, 2009

MI PIACEREBBE --- I'D LOVE TO

C'è che .... ormai che ho imparato a sognare non smetterò!
Now that.... I've learned to dream I won't stop!


Il ritornello di questa canzone mi fa compagnia mentre scrivo questo post e mentre qualche lacrima si affaccia dopo una triste telefonata con un'amica.
Viaggiando tra i blog ho visto da Chris una bellissima foto in bianco e nero con dei palloncini che volano nel cielo, e mi sono ricordata di quando da piccola andavo per un mese in colonia a trascorrere le vacanze estive ed in modo particolare ricordo quando la terza domenica i genitori ci venivano a trovare e i miei mi trovavano sempre in infermeria perchè mi ammalavo, tutti gli anni, dopo pochi giorni che ero al mare.
Ma io ero contenta ugualmente perchè il mare era meglio della città e mi dicevano che lì con la finestra aperta potevo respirare l'aria buona.
E forse è proprio lì che ho imparato a sognare quando affacciata alla finestra vedevo i miei compagni che giocavano oppure quando affacciata alla solita finestra durante l'ultima domenica vedevo i bambini con i loro papà che correvano facendo volare gli aquiloni, sorridevo e mi sembrava di correre.
Anch'io avevo il mio aquilone (lo davano a tutti) non lo potevo far volare ma lo costruivo seduta sul letto con mia mamma e mio papà.
Era bello ugualmente e quando tornavo dalle amiche che ritrovavo a casa e che mi chiedevano del mare dicevo che era bello perchè l'avevo visto dalla finestra ma anche perchè i primi due o tre giorni ero riuscita a bagnarmi i piedi.
Mi piacerebbe costruire, con la mia amica, un nuovo aquilone, caricarlo coi nostri pensieri e i nostri sogni e poi, sdraiate sul prato, guardarlo volteggiare finchè il sogno non si avvera.


The refrain of this song is my company while I’m writing this post and while drops fall after a sad phone-call with a friend.
Travelling through blogs I’ve seen at
Chris' a wonderful black and white picture with balloons flying in the sky. I remembered when I was a child and I used to go for a month to the summer camp. Particularly, I remembered the third Sunday of the month when parents came and visited. My parents always found me at the sick bay, because every year I used to get sick at the seaside after few days.
But I was happy because the seaside was better than the city and they said to me that, even from a window, I could breath fresh and safe air.
And maybe that’s exactly the place where I’ve learned to dream. When I could see children and fathers playing with kites from my window, I used to smile and it seemed to me to run with them.
I had my own kite too (they gave one to each child), I couldn’t let it fly but I used to build it sitting on the bed with mom and dad.
It was really nice and when I came home, I used to tell my friends I had seen a wonderful sea from the window nd that I could wet my feet in the first two/three days.
I’d like to build with my friend a new kite. Put all our thoughts and dreams upon it and then, lied down on a meadow, let it fly free in the sky until the dreams come true.






Ed ora lasciamo la tristezza e i sogni, la cesta per Pasqua deve essere ancora riempita.
And now let’s leave away the sadness and the dreams, we still have to fulfill the Easter basket.





18 commenti:

marisa ha detto...

Anch'io andavo per un mese in colonia, pero' a differenza di te , io andavo in montagna ( in Calabria ) visto che al mare ci vivevo tutto l'anno.
Non mi ammalavo, pero' i miei genitori non sono mai venuti a trovarmi perche'troppo lontano il posto in cui mi trovavo e io ci rimanevo tanto tanto male .

Lucilla ha detto...

In realtà manca qualche coniglietto nella cesta....ma questa famigliola è troppo simpatica!!! Auguri di buona Pasqua.
Lucilla

Nadine ha detto...

Che bella storia, cara Linda !
Spero con tutto il cuoreche ti senti meglio, anche la tua amica. Ogni tanto, abbiamo bisogno di chiangere un po, e doppo le cose andra meglio... spero !
XOXOXOXOXOXOXOXO
NADINE

(che carini conigli ! ;>)

brunella ha detto...

Sognare è molto bello e talvolta qualche sogno si avvera...mi dispiace sentirti e saperti triste mi auguro solo che non sia x qualcosa di estremamente serio
ciao Linda
Brunella

Paola ha detto...

Cara Linda, i sogni servono anche per cacciare via la tristezza...talvolta non bastano, ma dobbiamo sforzarci di non smettere mai di sognare: non costa nulla e fa bene al cuore.
Spero che la tua tristezza non sia dovuta a motivi gravi: ma, comunque, ti auguro, con tutto il cuore, di uscirne presto. Un abbraccio

Rein ha detto...

What a lovely aster basket! :)

Graziella e Imma Sotgiu ha detto...

che bel racconto, anche se triste è pur sempre un pezzetto di vita, ma poi ho visto il cesto con i coniglietti e ho sorriso, sono bellissimi e teneri, complimenti e buona giornata

maggi ha detto...

What lovely thoughts and a beautiful song. Your friend is lucky to have someone like you.

Grazia ha detto...

Che bella!!!
Gia' cosi' mi piace un sacco la tua cesta!!!
...e per quanto riguarda l'aquilone sono sicura che riuscirete a costruirlo....:)
Ciao Linda!

Vickie ha detto...

I love the bunnies all snug in their basket! I just always enjoy your posts they are always so thoughtful!

Sachertorte ha detto...

Il tuo passaggio da me mi ha permesso di conoscere il tuo blog e leggere questo post così intenso e struggente: hai espresso le tue emozioni con una sensibilità incredibile e mi hai fatto venire i brividi dall'emozione...condivido il tuo pensiero e la tua grande positività e apertura verso quello che di buono la vita può offrire...anche in momenti in cui potrebbe andare meglio! Ti linko sul mio Pot Pourrì...e passerò a trovarti molto volentieri! Grazie e a presto! Nadia

p.s.la tua cesta pasquale è bellissima!

Cristina ha detto...

Linda perchè sei triste??? Mi hai ricordato la mia vita da colonia io ci dovevo andare d'inverno perchè a casa ero sempre ammalata mentre al mare stavo benissimo...mi ricordo tante cose anche se ho iniziato ad andarci dai tre anni ai sei...e mi ricordo che i miei genitori non venivano ma mi scrivevano sempre delle bellissime cartoline che mi leggeva la suora.....
Spero che la tristezza ti scivoli via con questa pioggia e che domani l'allegria bussi alla tua porta.....
un bacionissimo

ladana ha detto...

Oh Linda,anche stavolta sei riuscita ad emozionarmi! Tieni duro che la tua forza ti aiuterà! Ti auguro di costruire presto il vostro "aquilone"! un abbraccio Loredana

rosa ha detto...

Cara Linda, leggere il tuo post mi ha dato una emozione grande e qualche lacrima si è fatta strada...il tuo modo di scrivere bussa alla porta del cuore!!
Mi sembrava di vederti...alla finestra..a guardare quell'aquilone
e a rincorrerlo!
Spero che il tuo problema non sia grave e che tu, prestissimo, sia sdraiata con la tua amica su quel prato pieno di fiori, a guardare volteggiare il vostro aquilone!
Yes, I'm sure...dreams can come true!!
Here comes the sun...
Con affetto, un abbraccio!

Casa Cuori Colori ha detto...

Sognare è bellissimo e i tuoi coniglietti sono favolosi, quelli piccoli poi...mi piacciono un sacco!!
Baci, Claudia

harosa ha detto...

iyi akşamlar ben bu tavşan ailesine bayıldım doğrusu

Anonimo ha detto...

io non andavo in colonia ma da piccola sono stata ricoverata in ospedale molte volte e, ho un ricordo bellissimo ero in isolamento e mangiavo da sola ma dalla mia fimestra vedevo gli operai di un cantiere che mangiavano seduti sulle impalcature (alla faccia della sicurezza erano gli anni 60) e così mi facevano comapagnia e ci scambiavamo saluti e commenti con l'alfabeto a simboli....quando passo e vedo quella casa mi sembra di tornare bambina...

moni ha detto...

Ciao...leggo ora questo tuo post e ...mi ricordo di quando da piccola andavo in colonia al mare....ci mettevano in fila e ci davano l'olio di ricino!!! Poi finalmente si andava al mare ma noi eravamo cosi piccole che , quando il bagnino fischiava per entare in acqua, tutti correvano . Io e la mia amica arrivavamo a bagnarci i piedi e di nuovo il fischio....si doveva uscire....due giorni cosi e immancabilmente finivo in infermeria!!!!^Grazie Linda come sempre per i tuoi sogni e ricordi che fanno scaturire anche i miei. Un abbraccio.MOnica(svizzera)