sabato, marzo 29, 2008

COME E' CAMBIATA LA MIA VITA --- HOW CHANGED MY LIFE




Com'è cambiata la mia casa (e per casa intendo l'atmosfera che c'è all'interno) e la mia vita.
Da qualche mese trascorro tanti pomeriggi da sola, mio marito al lavoro, i miei figli al lavoro ed io ho tempo per me.
Che strano quando me ne serviva tanto non l'avevo e facevo tutto di fretta ora invece mi posso programmare i pomeriggi come voglio.
Non sono dispiaciuta ma al contrario ne approfitto pensando che tra qualche anno potrebbe cambiare ancora ........... diventerò una nonna e dovrò correre (un po' più adagio).
La musica ( che cambia anche lei secondo l'umore delle mie giornate) i corsi delle Donne Acrobate, le amiche e il patchwork mi fanno compagnia e mentre cucio i miei pensieri volano.

How changed my house (and with house I mean the atmosphere inside) and
my life are.
Since some months I've been spending many afternoons alone, my husband at work, my
sons at work too and I have a lot of time for myself.
How strange! When I needed it, I did not have enough and I was always in a hurry.
Instead now I can program the afternoon in the way I prefer.
I'm not sorry about that but on the contrary, I think I have to take this as an opportunity thinking that in a few years everything could change again........... I will maybe become a grandmother and ? will have to run (but slowly).
The music (that changes depending on the mood of my days), the courses of
Acrobate Women, the friends and patchwork meke me company, and while I'm sewing
my thoughts fly.



Penso alla mia famiglia, agli amici e a me stessa e guardo nello zainetto che tutti ci portiamo sulle spalle e nel quale abbiamo messo pezzi della nostra vita felici e spensierati e pezzi di vita un po' più tristi e faticosi.
E li tiro fuori, per primi escono sempre i più belli,(chissa perchè)li riordino e li trasformo in cartoline colorate, mi accorgo di particolari che prima non avevo notato altri li aggiungo e poi li rimetto nello zainetto proprio come riporrei un bel quilt del quale mi sento soddisfatta e al quale dopo aver tagliato i fili superflui, aver dato un'ultima stiratina e dopo averlo piegato bene riserverei un bel posto nell'armadio e lo metterei in un punto comodo per riprenderlo e guardarlo quando ne sentissi il bisogno. Qui non faccio fatica è semplice e piacevole.
Poi ci sono i pezzi un po' più difficili da sistemare, da capire e da ricollocare come un quilt che ci è venuto un po' storto, con qualche gobbetta e allora ci vuole una decisione o si disfa tutto e si ricuce da capo oppure con rotella e piano di taglio si aggiusta in modo da renderlo passabile e a volte va a finire che ci piace più degli altri perchè ci è costato fatica e............lo riponiamo con cura.
E poi ci sono quelli che io chiamo i macigni ..........sono difficili da togliere da prendere in mano e non possiamo metterli sulle ginocchia perchè pesano troppo, li dobbiamo mettere sul tavolo e poi ci giriamo attorno, sembra quasi che siano avvolti in tanti strati di carta o plastica e ogni strato ha tanti nodi e allora come quando hai tante stoffe con colori impossibili e continui a girarle e a metterle sotto- sopra ma....non ti viene niente e dici CI PENSERO' un 'altra volta adesso no, prendi tutto e metti via. Ma intanto li hai mossi.
Io ho deciso che alcuni non li muoverò più sono parte di me e se IO sono così è anche per questi "macigni"altri invece li affronterò con calma.
Nel frattempo però faccio ordine e spazio nello zaino e come quando riordiniamo le stoffe e ci accorgiamo che abbiamo degli angoli per comperarne di nuove, ugualmente ci sarà nuovo posto nello zainetto.

I think of my family, friends and myself and I look in the rucksack that each one of us carries on the shoulders and where we put pieces of our lives: happy and
relaxed or more difficult and sad. Shooting them out, first come the most beautiful ones (who knows why), I reorder and transform them into colored cards. I can see parts I hadn't noticed at first sight and I add some new details
and then I put them back as I would do with a beautiful quilt.....after cutting the unnecessary threads, ironing and folding it, I will put it back in the wardrobe, in a place where I can take it back outside everytime I'd like to look at it again. Here it's the same, it's not hard nor exhausting.
Then there are the more difficult pieces to be fixed, to be understood and to be placed....like an imprecise quilt -a bit crooked or with some humps- and we have to decide if we want to make it new or to adjust it by cutting here and there and sometimes it comes out that we like it more than the original project because we have been working hard and...........then we can put it back.
And then there are the ones that I call the "boulders" .......... it's difficult to remove them, to take them with our hands and to keep on our knees because they are too heavy. We have to put them on the table and then we turn around them and it seems like they are rolled up in layers of paper or plastic and each layer has many knots.........and it's like you have so many coloured fabrics and you keep on changing them, putting one here and on there, one upside the other but you can't find the perfect solution ans so you say: "I'll think about it, but not now." So you put everything back, but in any way you have moved them.
I've decided that I won't move some of them anymore because they are part of me and if I am the way I am right now, it is also thanks to these "boulders". About the other ones, I will face them calmly.
In the meanwhile I'll order and make some place in my rucksack, as we do with our fabrics, when we reorganize them and then realize that we have place for new ones.




Questi pensieri ho voluto condividerli con coloro con le quali condivido quasi quotidianamente un pezzo della mia casa.........IL BLOG.
I wanted to share these thoughts with those people who share with me everyday a small part of my house...........MY BLOG.



Quando la vita va in pezzi ........ QUILTALA.


Il quilt della casetta è di Rita, il cuore l'ho fotografato ad una mostra di Merate. Ciao ciao
The house quilt is made by Rita, I photographed the heart during an exposition in Merate. Ciao ciao

14 commenti:

Tiziana ha detto...

Salve Teodo ho capito losfogo perchè per me in questo periodo è lo stesso.Ho passato una quasi buona Pasqua perchè è rimasta nel cuore un pò di malinconia e una valanga di ricordi però nel contempo anche se soli siamo stati insieme con due delle mie figlie,poi come dici tu domani chissà andrà meglio.Ti ringrazio e spero che anche tu nonostante i ricordi che vanno e vengono abbia passato una buona Pasqua,ti ringrazio anche perchè mi fà stare bene sapere che ho un gran numero di amiche come te che mi pensano ogni tanto.Un bacione e un abbraccio forte.

Cristina ha detto...

Averti letto mi ha fatto pensare a tante cose, mi accorgo che in fondo siamo tutti parte di questo quilt che hai descritto con tanta precisione....e che ognuna di noi ha questo zainetto sulle spalle chi un pochino più piccolo chi un po più grande......
grazie per avermi dato questo pensiero che mi accompagnerà oggi pomeriggio mentre sarò alla macchina a tessere......il mio quilt!!!!!!
Un bacione

Flori ha detto...

cioa linda con sorpresa leggo quallo che tu oggi racconti ,è la vita !!con momenti felici tristi malinconici ,io non sto mai a pensarci cioè non guardo mai indierto tanto è passato !i macigni come tu li chiami sono ben chiusi ,quella porta non la apro mai ...sarei travolta ,e non penso a un ipotetico futuro vivo alla giornata ,ma guardo il presente ! diceva mia nonna tutti abbiamo la nostra croce piccola o grande ,è proprio vero
la vita è come un quilt tessiamolo con allegria e serenità un abbraccio

Gunnels blog ha detto...

I think Teodo that we had different times in our life; sometimes very hurry, kids, work to do etc etc and then when the kids leave, we have more time for our self again. Sometimes the kids came back for a while, and moves again ;-)
And so if we are lucky came the best, our grandchildren! I think it´s a very good time in the life now, I have time for my self, I can play with my stuff, and have time to do things I newer could before!

Pam ha detto...

That was a very thoughtful post Linda. I think you and I are at much the same stage in life. I find I am starting to sort through my pack sack now as well. I like your metaphor about the boulders - I think there does come a point in life that we should not keep trying to move those boulders and just accept them as they are. Life should be easy now - we've done the hard work and it is time to enjoy the less stressful times!!

SMA ha detto...

Your post is the story about my painting "The Mirror". Yes, as you said there, our life is a great Quilt which we take with us all the time in our journey on Earth. But we like quilting, aren't we? White or back, green or yellow, the days of our life are uniques and wonderful as the pieces of fabrics are in our quilts. We are all the time the same and others, because we are changing the position in the picture.
You are one of my mirrors, you are one of my reasons for being here, Linda, because when I'm visiting your "house" you are opening your arms, hug me and spoil me with your friendship. So, you are a precious piece of fabric in my universe.
Thank you and thank you for opening your soul for us.
Hugs from me too, :)
Sma

Barbara ha detto...

wonderful thoughts.....boulders ...yes.... I think each one of us has a backpag or a rucksack with many boulders...big ones ...small ones...sometimes its heavy to wear the backpag...sometimes its easier...but all boulders are part of each of us...and that's life....sometimes we are happy and sometimes sad...but your thoughts tells me that each one has the same kind of thinking when its time to tell about heavy boulders ...
Kisses and big HUGS Barbara

Bea. ha detto...

grazie Linda per questa bellissima riflessione............
vedo che in comune non abbiamo solo la passione per il patchwork ma anche altre emozioni....a volte bellissime e a volte tristi.
sei una persona molto profonda e questa impressione l'ho avuta subito il giorno che ci siamo incontrate a Lugano.
ti abbraccio Bea.

Bea ha detto...

Just a few words: I feel with you!

Leanne ha detto...

Hi Teodo, What a lovely thoughtful post life certainly has it's up & down I sometimes think my life is more hectic now with 2 extra grown up in it. I had much more control when they were little but I know I will be very sad when they leave my nest.

marisa ha detto...

Il tuo e' un post di grande riflessione.La nostra mente e' continuamente bombardata da informazioni, stimoli,paure e ...ricordi e chissa' quante volte ci sorprendiamo a sorridere per un antico pensiero o per un bel vissuto , ma..quante altre volte ci rattristiamo per quei famosi " macigni" di cui parli...che farne ? Con alcuni ci conviviamo, con altri abbiamo fatto pace e altri li buttiamo in mare che tutto ricicla...
Cara Linda...ogni tanto sorrido pensando a te che in fiera canticchiavi la canzone di Tricarico " Voglio una vita tranquilla..".Tutto sommato mi pare che tu ce l'abbia ( a parte i giorni di fiera e di quilting day ).Ti abbraccio forte.Marisa

Nadine ha detto...

Che belle pensieri ! Una magnifica meditazione... GRAZIE, cara Teodo, io mi sento tanta contenta e fortunata di conoscerti ! :>)

Baci, baci e un abbracio forte !

NADINE

laurapatch ha detto...

Normally all us are afraid with changes in our life, but life is just this: changes. Every day is different and fortunately we are able to adapt. When my son left home to have his own home I was so happy... and so sad!!!! ...but now I am only happy :))

Anonimo ha detto...

grazie x queste parole: sono bellissime!! li rileggerò con calma a casa, xché in ufficio devi "ingoiarti" le emozioni..e le lacrime che affiorano e traboccano....
grazie.
Angela,Ct.